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#blackmonday #bigcrash 1987/1929 vs 2018 and #stocks #volatility

Il lunedì nero detto #blackmonday si è manifestato nel 1987 ad ottobre esattamente il giorno 19, il martedì nero detto #bigcrash si è manifestato anch’esso ad ottobre ed esattamente il 29 ottobre del 1929.

Quest’anno siamo stati più fortunati, in una sola settimana abbiamo cavalcato il lunedì nero ed il martedì nero, che si sono presentati assieme nella seconda settimana di febbraio e non siamo nel 2017 o nel 2019 ma bensì nel 2018, quindi neanche ci appartiene la comunanza numerologica di anno, occhio però ad osservare che mentre nel 1929 a fine anno l’indice dow jones perse il -12% circa nel 1987 lo stesso dow jones guadagnò il +2%, quest’anno 2018 al secondo mese siamo già a quasi -6% … cerchiamo di capire che “trend” cavalcare.

 

Oggi rispetto al passato del mondo del trading, abbiamo più strumenti a disposizione che forse sono un vantaggio, o forse uno svantaggio e che spesso inducono la mente del trader a reazioni completamente distorte dalla realtà.
Tanti strumenti tante idee di trading diverse che disorientano il trader ed il suo obiettivo di studio dell’analisi tecnica, ovvero la ricerca del trend, trend che invece si è spesso dimostrato efficace con un’analisi semplice.

Un solo vantaggio ha il trader ed è quello di concentrarsi sul prezzo corrente.

Bene, detto questo rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di capire, a grandi linee quale sarà il NS futuro, o meglio come il mercato più capitalizzato al mondo l’S&P500 potrà aiutarci a ricercare un market driver.

Prima osservazione, tra lunedì 5 e martedì 6, l’indice americano ha perso quasi il -9% circa , azzerando tutto il guadagno di inizio anno 2018 e passando in negativo del -6% circa , mentre lo stesso s&p500 nel 2017 ha guadagnato il +20.77%.

Se tanto mi da tanto con lo storno attuale siamo sul 30% di ritracciamento di fibonacci dal movimento totale del 2017, e se durante questi giorni gli acquisti non dovessero tardare è bene uscire dal coro dei “perenni ribassisti” ed attendersi quantomento un timido recupero sino ai livelli di 2680, resta pur vero però che ad aspettarci c’è un insolito gap a 2470 punti indice s&p500, e sì gap insolito perchè raramente si verificano gap sugli indici americani, gap che potrebbe sensibilmente calamitare il prezzo qualora il mercato azionario dovesse risentire della presa di posizione delle banche centrali che hanno voglia di accellerare il rialzo dei tassi a fronte di una più veloce richiesta di inflazione.

Ricapitolando in punti tecnici/chiave dell’indice s&p500, il superamento con volumi in acquisto della resistenza a 2680 punti può spingere il prezzo sino a 2770 punti prima e 2800 punti dopo, mentre l’accelerazione sotto i 2580 può far tranquillamente scivolare il prezzo a 2470 punti per chiudere il famoso gap.
buon #trading
@santeptrader

I Contenuti non sono diretti in alcun modo alla sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi titolo o investimento.
I Contenuti sono personali per motivi di studio e di ricerca e non per uso commerciale.

SantePTrader

Sante Pellegrino Trader dal 1998 aka santeptrader.com Ho frequentato la facoltà di Sociologia, presso l’Università di Urbino. Appassionato dei mercati finanziari, nel 1997 ho proseguito il percorso di studi conseguendo il Master in Management BANKING & FINANCIAL and CAPITAL MARKET. Nel 1998 ho lavorato come Bond Trader & Market Maker Obbligazionario in Banca sino al 2002, anno in cui ho deciso di realizzare da indipendente la carriera da Trader. Ho maturato una grande esperienza dei Mercati Finanziari ed a tutt’oggi collaboro con primarie Istituzioni Finanziarie. Ho lavorato e lavoro per alcune Banche e Istituti di Trading Finanziario. Faccio Trading sui Mercati Finanziari Regolamentati, tra cui Borsa Italiana, Nyse, London Stocks Exchange, Chicago Mercantile Exchange, Eurex. Gli strumenti finanziari che utilizzo sono Azioni, Obbligazioni, Futures & Options. Sono Trader Direct Market Access, autorizzato Mifid II regolamentato dall’ESMA. Esperto in Trading Algoritmico & Quantitativo realizzo Automatic Trading System. Sono Project Manager per la realizzazione di sistemi di Electronic Brokerage e High Frequency Trading. Sono Project Manager e Job Assistance Istituctional per la realizzazione di progetti Bancario/Finanziario. Attivo nella programmazione di software con linguaggi proprietari, tra cui Tradestation, Multicharts, E-SIGNAL, Choerence by List Group, Visual Trader (Traderlink) e principali piattaforme di Trading Professionali tra cui Bloomberg, Choerence By List Group, ORC By Itiviti, Playoptions. Nel 2003 in partnership con INTESATRADE Sim SPA (ex CABOTO SIM) Gruppo Banca Intesa, ho realizzato la prima Trading Room Italiana autorizzata da BankIt & Consob. Durante gli anni di vita della Trading Room ho formato la clientela della stessa, oltre 1500 Clienti/Trader a Mercati e Denaro Reale. Ho contribuito agli sviluppi dell’attuale piattaforma T3, oltre che a software di Analisi ed High Frequency Trading, ancora funzionante ed apprezzati. Nel 2013 Banca Intesa ha ceduto la società al Gruppo Banco Popolare di Milano di cui WeBank Spa, con la stessa tutt’oggi collaboro. Speaker e Relatore dal 2003 per Alternative Investment Forum, TolExpo di Borsa Italiana e Italian Trading Forum. Ho contribuito in modo significativo alla realizzazione di eventi di Formazione ai quali hanno partecipato Istituzioni tra cui Borsa Italiana, Chicago mercantile Exchange, Eurex e BCE. Ospite regolare e è già relatore per Italian Trading Forum, TolExpò (borsaItaliana), CFNCNBC, LeFontiTV e per diverse Banche Italiane. Autore ed Analista Tecnico/Grafico per SantePTrader.com, TrendOnLine, TraderLink, TradingView.com. Buon Trading Sante Pellegrino I Contenuti disponibili su questo blog non sono diretti in alcun modo alla sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. I Contenuti sono personali per motivi di studio e di ricerca e non per uso commerciale.
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