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#davos #merkel #trump and waiting for #bce & #draghi

Mentre tutti i leader politici economici etc etc sono a #davos a sfoggiare filosofiche sapienze, #trump se ne stà dove vuole e sopratutto come aveva detto in campagna elettorale lavora per “america first”.
Bè così ha fatto!
l’#sp500 con 316 giornate borsistiche ha messo a segno un rialzo di ben 800 punti indice circa, infatti al minimo di ottobre 2016 l’indice #sp500 quotava 2030 punti, e da quel minimo, che rappresenta l’elezione di #trump, l’indice #sp500 ha guadagnato 800 punti circa, segnando oggi il nuovo massimo storico a 2855 punti.


In attesa di un ulteriore rimando dell’aumento dei tassi UE, i tassi in USA crescono, e non solo, il mercato del lavoro cresce, il PIL cresce mentre il dollaro cala ed atttrae nuovi investitori.


Infatti altro recordo è stato segnato oggi dall’#eurusd che ha toccato i massimi a 1.2385 ad un passo da 1.24 e tutto questo mentre il #gbpusd si porta sopra 1.41.

Be che dire alla #merkel che contro #trump da #davos ha tuonato accusandolo di protezionismo made in USA, bisogna dirLe, cara #merkel fatti da parte tu e tutti i tuoi amichetti xchè tra #brexit #troika e punizioni “all’italia” avete messo in ginocchio un intero continente….

intanto mi viene da pensare che a breve #draghi non ci sarà più ed il suo #qauntitativeeasing chissà come sarà e da chi sarà gestito…..

Intanto l’indice #eurostoxx che rappresenta i mercati azionari europei rimane debole ed indietro rispetto al #dax al #ftsemib ed allo stesso #sp500, infatti l’indice #eurostoxx timidamente si affaccia attorno ai 3700 punti, resistenza storica dell’anno 2015 da dove è sceso senza fermarsi sino al minimo del 2016 ovvero quota 2600 punti circa, dobbiamo solo augurarci che a supporto della timidissima ripresa l’indice europeo trovi la forza di superare i 3700 punti e lanciarsi verso quots 4000 punti così forse qualche soldino in più arriva anche in europa.

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