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#crudeoil & #grossdomesticproduct brighten up #wallstreet – #petrolio & #pil ravvivano #wallstreet

“Non è importante che tu abbia ragione o torto, ma quanti soldi si fanno quando hai ragione e quanto si perde quando hai torto”
George SOROS
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Il #petrolio in risalita, recupera dai minimi di 26.05 $ del 12 febbraio e si porta sopra la soglia psicologica dei 30$ per #barile, esattamente a quota 33$ per #barile.
Sicuramente a scatenare gli acquisti, sono state le tensioni tra #opec, #russia, #iran e #venezuela, all’indomani delle dichiarazioni del ministro del #petrolio #saudita, Ali al Naimi;
La prima settimana di febbraio 2016 infatti, c’era l’intenzione sia dell’#opec che della #russia, di congelare la produzione giornaliera di #petrolio, mantenendo la stessa ai livelli di gennaio 2016, ma tutto è stato smentito e non solo, infatti il ministro del #petrolio #saudita, Ali al Naimi, ha pubblicamente dichiarato, che, anche se le quotazioni del #barile dovessero scendere a 20$, loro riuscirebbero a garantire i propri ritorni economici.
La dichiarazione del #saudita #naimi, ha insospettito e non di poco, il ministro dell’energia #iraniano, che riferendosi al patto tra #opec e #russia, definisce lo stesso, pura illusione;
Dopo la dichiarazione del #saudita #naimi, la volontà di tagliare la produzione tra #opec e russia, risulta essere solo verbale, ed il fine ultimo, è quello di costringere gli stessi #iraniani a congelare la produzione, ovviamente a tutto discapito delle casse della stessa #iran;
Indici #azionari sono tonici, grazie al rimbalzo del #petrolio, e non solo, a ristabilire serenità alla #volatilità, è il dato del #pil #americano, che torna a salire all’1% superando le attese;
Il dato  #gdp, ovver “gross domestic product”, favorisce e rilassa i mercati #azionari americane e internazionali, ma contribuisce a schiarire le idee alla #federalreservebank ed il suo presidente #yellen;
Stando all’ultimo incontro della #fed, la #yellen ha lasciato intendere quanto sia importante osservare il #mercato del #lavoro ed il #gdp, al fine di decidere la giusta #politica #monetarie ed i futuri aumenti dei tassi.
Il recupero degli indici #azionari sarà lungo e ricco di passione, dati alla mano, i principali indici #azionari hanno messo a segno performance negative, ovvero, dall’apertura del 04 gennaio 2016, primo giorno di contrattazione del 2016 al minimo del 12 febbraio 2016:

  • FTSEMIB -33%;
  • DAX -20%;
  • S&P500 -11%.

Nel frattempo il #ftsemib, il #dax e #s&p500 rimangono ancora in zona di #ipervenduto, ed ancora, è lontana la strada del trend positivo, ma è fatto certo che le logiche dei mercati finanziari sono irrazionali rispetto alle regole economiche/finanziarie, e che per questo stesso motivo i “reversal”, ovvero le inversioni di tendenza, quasi sempre stupiscono i #trader sia “orsi” che “tori”.
Buon week end a tutti i #trader.
 

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